Carlo Di Pascasio

 

Nato a Roma nel 1939, si è laureato in Architettura con la tesi: “Fiera del Levante di Bari, un edificio polifunzionale”, relatore Ludovico Quaroni. Dal 1969 ha svolto l’attività di progettista, direttore dei lavori e collaudatore nei settori dell’edilizia, urbanistica, restauro, interior design, exhibit design, sistemazione ambientale, per committenze pubbliche e private, tra le quali: Comune di Roma, IACP della Provincia di Roma, Geotecneco, Bonifica spa, Autostrade spa, Spea spa, INADEL, ISIA Roma DESIGN, UILDM Lazio.

 

Attività Professionale e interessi:

Svolge attualmente l’attività professionale nei settori del Product, dell’Exhibit e dell’Interior Design, della Didattica.
Dall’ AA 1995/96 è docente incaricato del corso:“Progettazione operativa, Innovazione tipologica” , presso ISIA Roma DESIGN.
Nell’ AA 2008/09 ha svolto il corso di Concept Design dal titolo: “I territori dell’accoglienza, tra natura e cultura. Riti e miti del cibo” , nel Master in DESIGN DELL’ ACCOGLIENZA, presso la Fondazione Pescarabruzzo.
Dall’AA 2011/12 è docente incaricato del corso “Innovazione Tipologica”, presso l’ISIA Pescara DESIGN.

Il progetto “D-Mark” des. Benedetta Fedele, Pietro Fedele, redatto nel corso “O.D.M. Oggetti Digitalmente Modificati”, ha ottenuto il secondo premio nel Samsung YoungDesign Award 2012.

Il progetto “Virtuale Drone”, des. Ludovica Schiavone, Sebastian Vocale e Sibilla Vannucci, elaborato nel corso 2015-16 “Tutti al mare!”  ha  ottenuto il terzo premio della Targa Rodolfo Bonetto 2016.

Il progetto “ Salvo”, des. Valeria Marchionni, redatto nel corso 2015-16 “Tutti al Mare!” ha ottenuto una menzione della Targa Rodolfo Bonetto 2017.

Nel 2015 ha fondato e iniziato l’attivita’ di “ISIArt, design for bookshop”, star up che sviluppa e promuove i progetti di merchandising museale redatti all’ interno dei corsi di Innovazione Tipologica di Roma e Pescara.

Tra i principali interessi: letteratura, cinema ed arti visive, viaggi ed enogastronomia. Pratica attivamente la pittura, con tecniche miste e di invenzione

 

Pensiero didattico:

L’innovazione tipologica costituisce quell’area progettuale, situata tra metaprogetto e design del prodotto, nella quale è possibile ricercare e verificare con la metodologia creativa propria del progettista designer, le mutazioni e i cambiamenti di stato dei “tipi” di oggetti, sistemi, servizi, al cambiamento dei rapporti con l’utente o con il contesto, al trasferimento di materiale, di tecnologia, di concetto. Dal cambiamento del rapporto con l’utente ed il contesto, alla trasposizione di materiali e tecnologie, studiare le possibili variazioni dello stato di oggetti e sistemi. Ibridi, contaminazioni, citazioni, alla ricerca di nuovi segni di funzioni primarie e secondarie, per l’espressione di sogni e bisogni materiali-immateriali. La cultura del Design, come mediazione tra i bisogni dell’utente e la produzione, per la rappresentazione delle forme della contemporaneità. Il progetto, tendente all’innovazione tipologica, dovrà interpretare e dare adeguate risposte in termini materiali/immateriali a nuovi contenuti, materiali e tecniche produttive.Rispetto per l’ambiente, coscienza individuale, estetica e qualità della vita sono alcuni dei contenuti a cui dare forma, alla ricerca di nuove espressività dei segni delle funzioni e riscoprendo le funzioni dei segni.